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Scuola Italiana Alcide De Gasperi de La Serena

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SCUOLA MATERNA: “IL CARNEVALE DELLE MASCHERE”

23 de noviembre de 2016

Attività di celebrazione dei 25 anni della Scuola italiana “Alcide De Gasperi”

Miércoles 23 noviembre 2016 en el gimnasio del Scuola Italiana “Alcide De Gasperi” se realizó el acto de celebración de fin de año por parte de todos los cursos de la Scuola Materna, Kinder A y B, Pre-Kinder A y B, Nivel Medio Mayor. Recordando que estamos en un año de celebración de los 25 años de nuestra Scuola hemos elegido como hilo conductor de nuestro acto el Carnaval, porque representa celebración, alegría, encuentro y diversión. Los carnavales son tradiciones culturales vivas que reflejan formas de vida y valores, expresan toda una cosmovisión de creencias y proyectan la identidad social de cada pueblo o grupo social. Los carnavales, constituyen un bien cultural intangible, corresponden al patrimonio cultural de un pueblo, lugar o una comunidad, es un ritual  festivo, donde se vincula el presente al pasado y el individuo a la comunidad. Los carnavales son dinámicos, cambiantes, se actualizan y se transforman continuamente. En ellos se ponen en juego: la memoria colectiva, las tradiciones, la cultura y la socialización, la capacidad para representar la identidad social, la capacidad para generar autoestima, afectos y sentimientos compartidos, la creatividad estética y las artes populares.

Junto al profesor de Italiano Sr. Federico Albertini, las Educadoras, Asistentes realizamos el proyecto que reflejara parte de lo que significa un Carnaval para una comunidad surgiendo:

“I Carnevale dei Bambini”  con este tema  motivador con nuestros niños recreamos  el  Carnaval  en donde se fortalecieron  las habilidades de la memoria coreográfica, conocer aspectos y tradiciones del Carnaval, conocer máscaras tradicionales , interpretar con lenguaje músico teatral un texto narrativo, favorecer el espíritu lúdico y social de las fiestas de los carnavales en Italia.

La parola Carnevale deriva dal latino “Carne – Levàmen: Togliere la carne” e nel medioevo indicava il giorno che precede il mercoledì delle Ceneri, primo giorno della Quaresima, tempo in cui era proibito mangiare qualsiasi tipo di carne. In questo modo contraddittorio si manifesta la relazione tra il significato etimologico e quello usuale di periodo di giochi, gozzoviglie e processioni festive. Il giorno di apertura è il Giovedì Grasso, quello di chiusura il Martedì Grasso.

Le maschere della tradizione italiana presentate sono Colombina, Arlecchino, Brighella e Pulcinella. Colombina è il nome di una maschera veneziana della commedia dell’arte, spesso oggetto di attenzioni da parte del padrone Pantalone e causa della gelosia di Arlecchino. Arlecchino è una famosa maschera bergamasca o veneziana della commedia dell’arte. Brighella è una maschera popolare bergamasca della commedia dell’arte. Brighella deve il suo nome al suo carattere attaccabrighe, insolente e dispettoso. Brighella è il migliore amico di Arlecchino. Pulcinella (derivato da Puccio d’Aniello, in napoletano: Pullecenella) è una maschera della commedia dell’arte tipica della città di Napoli. Le musiche usate sono diverse. “Il trenino di carnevale” è una tipica canzone festosa per bambini. “La tarantella di Pulcinella” è invece una tammurriata, una danza tradizionale di Napoli simile alla tarantella. “Viva la mamma” `una canzone del cantautore napoletano Edoardo Bennato. Le ultime due canzoni “I pompieri di Viggiù” e “La classe degli asini” sono interpretate da Natalino Otto, un cantante italiano della prima metà del 1900 che, dopo una lunga esperienza sulle crociere tra Europa e Stati Uniti, porta proprio i ritmi swing dalla musica americana in Italia con grande successo.





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